La realtà aumentata nella didattica offre opportunità sempre più interessanti per coinvolgere gli studenti e rendere l'apprendimento più attivo. Tra gli strumenti più semplici da utilizzare troviamo QuiverVision, una piattaforma che permette di animare disegni e schede didattiche attraverso la realtà aumentata.
In questo videotutorial mostro come utilizzare QuiverVision e quali potenzialità può offrire in classe, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
Cos'è QuiverVision
QuiverVision è un'app di realtà aumentata per la scuola che consente di stampare schede da colorare e visualizzarle successivamente in 3D tramite smartphone o tablet. I disegni prendono vita sullo schermo, creando un'esperienza immersiva che unisce creatività, gioco e apprendimento.
🌐 Scopri QuiverVision: https://quivervision.com/
Perché utilizzare QuiverVision in classe
Tra i principali vantaggi di questo strumento troviamo:
- elevato coinvolgimento degli studenti;
- apprendimento attraverso l'esplorazione;
- sviluppo delle competenze digitali;
- integrazione nelle attività STEAM;
- ampia disponibilità di schede didattiche pronte all'uso.
La piattaforma propone numerosi contenuti dedicati a scienze, ambiente, arte e altre discipline, rendendola una risorsa versatile per diversi contesti educativi.
Costi e accessibilità
Un elemento interessante è la disponibilità di formule di abbonamento a costi contenuti, che rendono QuiverVision accessibile sia ai singoli insegnanti sia alle scuole.
Un limite da considerare
L'aspetto meno convincente riguarda la localizzazione linguistica. Attualmente le interazioni sono disponibili in inglese e in altre lingue, ma non in italiano. Una mancanza che può creare qualche difficoltà soprattutto con gli alunni più piccoli.
Videotutorial
Nel video seguente mostro le principali funzionalità di QuiverVision e alcune possibili applicazioni didattiche.
👉 Guarda il videotutorial: https://youtu.be/etkT2jaZ9tY
Conclusioni
QuiverVision rappresenta una soluzione efficace per introdurre la realtà aumentata nella didattica in modo semplice e coinvolgente. Pur con il limite dell'assenza della lingua italiana, resta uno strumento capace di stimolare curiosità, creatività e partecipazione degli studenti.