Dopo aver visto gli istogrammi in Google Sheets e in Microsoft Excel, completiamo il confronto con LibreOffice Calc.
Anche in questo caso utilizzo lo stesso esempio delle altezze dei bambini, già utilizzato nei due tutorial precedenti. In questo modo è più facile concentrarsi sulle differenze tra i programmi, senza cambiare contemporaneamente anche i dati di partenza.
Istogramma o grafico a colonne?
Il primo punto da chiarire è sempre lo stesso: un istogramma non è semplicemente un grafico a colonne con un aspetto diverso.
Nel grafico a colonne confrontiamo normalmente valori associati a categorie distinte. L'istogramma, invece, ci permette di osservare come sono distribuiti i dati numerici, raggruppandoli in intervalli.
Nel nostro esempio possiamo quindi utilizzare le altezze dei bambini per vedere in quali intervalli si concentra il maggior numero di osservazioni.
Questo tipo di rappresentazione permette di passare dal semplice confronto tra valori alla lettura della distribuzione complessiva dei dati.
Creare l'istogramma in Calc
LibreOffice Calc offre strumenti per rappresentare graficamente i dati e per personalizzare i grafici.
La creazione dell'istogramma è solo il primo passaggio. Una volta ottenuto il grafico, possiamo infatti intervenire su diversi elementi per modificarne l'aspetto e adattarlo alle nostre esigenze.
Ed è proprio qui che Calc diventa interessante... ma anche un po' meno immediato.
Molte possibilità, ma non sempre facili da trovare
Una caratteristica che emerge lavorando con Calc è la quantità di opzioni di personalizzazione disponibili.
Possiamo intervenire su numerosi aspetti del grafico, ma per raggiungere alcune impostazioni è necessario entrare nella modalità di modifica del grafico e compiere alcuni passaggi intermedi.
Per chi conosce già il programma questo non rappresenta necessariamente un problema. Per chi invece sta imparando a utilizzare Calc, può essere meno intuitivo capire quale elemento selezionare e quale comando utilizzare per arrivare all'impostazione desiderata.
È proprio uno degli aspetti che mostro nel tutorial: non soltanto che cosa possiamo modificare, ma anche come arrivarci.
Anche la procedura fa parte dell'apprendimento
Questo aspetto può sembrare secondario, ma quando prepariamo tutorial o attività per la scuola è importante.
Un programma può offrire molte funzioni, ma se per raggiungerle sono necessari diversi passaggi, è utile conoscerli in anticipo.
Nel caso di Calc, quindi, il tutorial vuole essere anche una sorta di mappa del percorso, per evitare di perdersi tra le diverse opzioni di modifica del grafico.
Lo stesso esempio per confrontare i tre strumenti
L'utilizzo delle altezze dei bambini ci permette di mantenere lo stesso punto di partenza utilizzato nei tutorial dedicati a Google Sheets ed Excel.
Il confronto mette in evidenza una cosa interessante: il risultato che vogliamo ottenere può essere lo stesso, ma il percorso per arrivarci cambia.
Questo vale non soltanto per gli istogrammi, ma più in generale per molti strumenti digitali utilizzati nella didattica.
Conoscere più programmi significa quindi anche imparare a riconoscere le funzioni che ci servono, indipendentemente dalla posizione dei comandi nell'interfaccia.
Alcuni possibili utilizzi didattici
Come negli altri tutorial della serie, l'obiettivo finale non è soltanto costruire un istogramma.
Possiamo utilizzare questo tipo di grafico per lavorare con gli studenti su dati reali, per esempio:
altezze degli alunni;
risultati di una verifica;
tempi di esecuzione di un'attività;
temperature rilevate;
misurazioni effettuate durante un esperimento;
dati raccolti attraverso un'indagine.
Dopo aver costruito il grafico, possiamo chiedere agli studenti di interpretarlo: dove si concentrano i dati? Qual è l'intervallo più frequente? I valori sono distribuiti in modo uniforme o sono concentrati in una zona?
In questo modo l'istogramma diventa uno strumento per sviluppare non solo competenze digitali, ma anche capacità di lettura, analisi e interpretazione dei dati.
Nel tutorial mostro passo passo la procedura in LibreOffice Calc, mantenendo lo stesso esempio utilizzato per Google Sheets ed Excel.