lunedì 27 luglio 2026

Come attivare le notifiche di lettura in Gmail con Google Workspace for Education

Quando inviamo una comunicazione importante via email, può essere utile sapere se il destinatario l'ha effettivamente aperta. Gmail mette a disposizione una funzione chiamata "notifica di lettura", disponibile però solo negli account Google Workspace e, nel contesto scolastico, particolarmente interessante per gli utenti Google Workspace for Education.

Nel videotutorial allegato mostro passo dopo passo come richiedere una conferma di lettura durante l'invio di un messaggio.

A cosa serve la notifica di lettura?

Questa funzione può risultare molto utile per:

  • comunicazioni tra scuola e famiglia;

  • avvisi inviati dai docenti agli studenti;

  • comunicazioni interne tra personale scolastico;

  • invio di informazioni importanti che richiedono una verifica di presa visione.

Come funziona

Al momento dell'invio dell'email è possibile richiedere una notifica di lettura. Quando il destinatario apre il messaggio, Gmail può inviare una conferma al mittente.

È importante sapere che la conferma non è sempre automatica: in molti casi il destinatario può scegliere se inviarla oppure no. Inoltre, il comportamento della funzione dipende dalle impostazioni configurate dall'amministratore del dominio Google Workspace.

Un limite da conoscere

La notifica di lettura non rappresenta una prova assoluta che il contenuto sia stato letto con attenzione, ma semplicemente che il messaggio è stato aperto e che la richiesta di conferma è stata accettata (o gestita automaticamente secondo le impostazioni del dominio).

Per questo motivo va considerata come uno strumento di supporto alle comunicazioni, non come una certificazione della lettura effettiva del contenuto.

Guarda il videotutorial

Nel video trovi tutti i passaggi necessari per attivare la richiesta di conferma di lettura in Gmail e alcuni suggerimenti pratici per utilizzarla efficacemente nel contesto scolastico.

https://youtu.be/muG3VzIQnZk

Buona visione!

sabato 25 luglio 2026

📚 Formazione gratuita e certificata per docenti

Se siete alla ricerca di idee nuove, strumenti pratici e spunti didattici da portare in classe, vi consiglio di esplorare i corsi della European School Education Platform.

La European School Education Platform mette a disposizione numerosi corsi online gratuiti e certificati, fruibili in modalità self-paced: ciascuno può seguirli con i propri tempi, senza scadenze, e ottenere un attestato al termine del percorso.

È vero, i percorsi sono in inglese, ma il linguaggio è generalmente accessibile e i contenuti sono di grande qualità. Troverete attività, esempi concreti, materiali di approfondimento e suggerimenti immediatamente spendibili nella pratica didattica.

Tra gli argomenti proposti:
✅ Intelligenza Artificiale nella didattica
✅ Pensiero critico e contrasto alla disinformazione
✅ Benessere e inclusione
✅ STEM e matematica
✅ Educazione alla cittadinanza
✅ eTwinning ed Erasmus+
✅ Competenze trasversali e molto altro.

La modalità è completamente flessibile: ognuno può seguire i corsi quando preferisce e al termine è possibile ottenere un attestato di completamento.

Una risorsa preziosa per chi crede nella formazione continua e ama arricchire il proprio bagaglio professionale con idee innovative provenienti dal contesto europeo.

Buona esplorazione e... buona formazione!

venerdì 24 luglio 2026

Come utilizzare la funzione Domande e Risposte (Q&A) in Google Presentazioni

Quando utilizziamo una presentazione durante una lezione o un incontro formativo, uno dei rischi è che il pubblico assuma un ruolo esclusivamente passivo. Per aumentare il coinvolgimento dei partecipanti, Google Presentazioni mette a disposizione una funzione molto interessante: Domande e Risposte (Q&A).

Si tratta di uno strumento semplice da utilizzare ma estremamente efficace per trasformare una presentazione in un momento di confronto e partecipazione.

Che cos'è la funzione Q&A?

La modalità Domande e Risposte consente ai partecipanti di inviare quesiti direttamente durante la presentazione utilizzando un link dedicato.

Le domande vengono raccolte in tempo reale e possono essere visualizzate dal relatore, che decide quando leggerle e rispondere.

Questo permette di mantenere l'attenzione del pubblico senza interrompere continuamente l'esposizione.

Perché utilizzarla a scuola?

In ambito scolastico questa funzione offre numerosi vantaggi:

  • favorisce la partecipazione attiva degli studenti;
  • coinvolge anche gli alunni più riservati;
  • permette di raccogliere dubbi e richieste di chiarimento;
  • aiuta l'insegnante a verificare la comprensione degli argomenti;
  • rende le lezioni più dinamiche e interattive.

Gli studenti possono infatti porre domande mentre seguono la spiegazione, senza dover attendere la fine dell'intervento.

Utilizzo durante corsi e formazione

La funzione Q&A non è utile soltanto a scuola. Può essere impiegata anche durante:

  • corsi di aggiornamento;
  • webinar;
  • incontri con genitori;
  • riunioni;
  • collegi docenti;
  • presentazioni pubbliche.

In tutti questi contesti rappresenta un valido strumento per facilitare il dialogo con il pubblico.

Un piccolo accorgimento

Prima di iniziare la presentazione è consigliabile spiegare ai partecipanti come accedere al link delle domande e definire eventuali regole di utilizzo, in modo da rendere l'attività più efficace e organizzata.

Video tutorial

Nel seguente tutorial mostro passo dopo passo come attivare e utilizzare la funzione Domande e Risposte in Google Presentazioni.

👉 https://youtu.be/cc5T1fChIMk

Conclusioni

Le tecnologie digitali sono davvero utili quando permettono di aumentare la partecipazione e il coinvolgimento degli studenti. La funzione Q&A di Google Presentazioni è un esempio concreto di come sia possibile trasformare una semplice presentazione in un'esperienza più interattiva e collaborativa.

giovedì 23 luglio 2026

Checklist in Google Documenti: uno strumento semplice per organizzare il lavoro e favorire l'autonomia

Tra le funzioni meno conosciute ma più utili di Google Documenti c'è l'elenco di controllo, una risorsa che può diventare un valido supporto sia per gli insegnanti sia per gli alunni.

Nel video tutorial che trovate in fondo all'articolo mostro come creare e utilizzare una checklist direttamente all'interno di Google Documenti.

Perché utilizzare una checklist a scuola?

Le checklist aiutano gli alunni a visualizzare chiaramente le attività da svolgere e a monitorare i propri progressi. Spuntare un'attività completata permette di avere immediatamente sotto controllo ciò che è stato fatto e ciò che resta da fare.

Questo semplice accorgimento può contribuire a:

  • migliorare l'organizzazione personale;
  • ridurre le dimenticanze;
  • favorire l'autonomia;
  • aumentare la consapevolezza del proprio lavoro;
  • rendere più chiare le consegne.

Un aiuto prezioso per gli alunni con BES

Gli elenchi di controllo risultano particolarmente efficaci per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, poiché consentono di suddividere compiti complessi in passaggi più piccoli e facilmente gestibili.

Ad esempio, durante la stesura di un testo, la checklist potrebbe contenere voci come:

☐ Leggo la consegna
☐ Scrivo il titolo
☐ Completo il testo
☐ Rileggo il lavoro
☐ Correggo eventuali errori
☐ Consegno il compito

In questo modo l'alunno può orientarsi meglio nel lavoro e verificare autonomamente il completamento delle varie fasi.

Alcune idee di utilizzo

Le checklist possono essere utilizzate in molti contesti:

  • preparazione dello zaino;
  • organizzazione dei compiti a casa;
  • attività laboratoriali;
  • procedure di lavoro;
  • progetti di gruppo;
  • routine quotidiane in classe;
  • attività di studio.

Anche gli insegnanti possono sfruttarle per predisporre materiali strutturati e facilmente consultabili dagli studenti.

Video tutorial

In questo video spiego passo dopo passo come creare e utilizzare un elenco di controllo in Google Documenti:

👉 https://youtu.be/2UyUdPACL4E 

Avete già utilizzato le checklist con i vostri alunni? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti! 😊

mercoledì 22 luglio 2026

Punti elenco creativi in Google Docs: un semplice trucco per personalizzare i tuoi documenti

 Quando prepariamo schede didattiche, materiali per gli alunni o documenti da condividere con colleghi e famiglie, anche l'aspetto grafico può fare la differenza.

Google Docs mette a disposizione i classici elenchi puntati, ma non offre la stessa immediatezza di Microsoft Word quando si desidera personalizzare i simboli utilizzati come punti elenco. Questo non significa però che non sia possibile ottenere risultati più originali e accattivanti.

Nel tutorial che condivido oggi mostro un semplice procedimento che permette di inserire punti elenco personalizzati, utilizzando simboli grafici diversi da quelli standard e rendendo così i documenti più gradevoli e funzionali.

Perché personalizzare i punti elenco?

L'utilizzo di simboli personalizzati può aiutare a:

  • evidenziare informazioni importanti;
  • differenziare sezioni o tipologie di attività;
  • rendere le schede più piacevoli da leggere;
  • migliorare l'organizzazione visiva dei contenuti;
  • catturare maggiormente l'attenzione degli alunni.

Si tratta di piccoli dettagli grafici che contribuiscono a rendere più efficace la comunicazione, soprattutto nei materiali destinati ai bambini della scuola primaria.

Guarda il tutorial

🎥 In questo video mostro passo dopo passo come ottenere punti elenco creativi direttamente in Google Docs:

👉 https://youtu.be/tSvGzvk-q-U

Un piccolo trucco, tante possibilità

Spesso utilizziamo Google Docs per la sua praticità e per le potenzialità collaborative offerte dall'ambiente Google Workspace. Conoscere qualche funzione meno nota o qualche piccolo "magheggio" permette di sfruttare al meglio questi strumenti e di creare documenti dall'aspetto più professionale senza ricorrere a software aggiuntivi.

Se utilizzi spesso Google Docs per preparare materiali didattici, questo semplice trucco potrebbe diventare una risorsa utile da aggiungere alla tua cassetta degli attrezzi digitali.

Sul blog continuerò a condividere tutorial, suggerimenti operativi e sperimentazioni legate alla didattica digitale, all'uso dell'Intelligenza Artificiale e agli strumenti Google per la scuola.

martedì 21 luglio 2026

Quando l'Intelligenza Artificiale incontra la Scienza: un nuovo video didattico per la scuola primaria

Quando l'Intelligenza Artificiale incontra la Scienza: un nuovo video didattico per la scuola primaria

Negli ultimi mesi sto sperimentando diverse applicazioni dell'Intelligenza Artificiale per la progettazione di materiali didattici innovativi destinati alla scuola primaria. L'obiettivo non è sostituire il lavoro dell'insegnante, ma ampliare le possibilità di apprendimento, rendendo i contenuti più accessibili, coinvolgenti e personalizzabili.

Tra le esperienze realizzate nell'ambito del progetto Agenda Nord, ho creato un video dedicato agli alunni di classe quarta primaria sul tema dei materiali, dei miscugli e delle soluzioni, argomenti fondamentali del curricolo di scienze.

Il video è stato realizzato utilizzando NotebookLM di Google, partendo esclusivamente da materiali didattici da me selezionati e predisposti. Questo approccio consente di mantenere il controllo sui contenuti disciplinari, valorizzando al tempo stesso le potenzialità offerte dagli strumenti di AI generativa, che possono trasformare documenti e risorse in presentazioni multimediali efficaci e adatte agli studenti. (arXiv)

🎥 Il video è disponibile qui:

Materiali, miscugli e soluzioni - Video didattico

Perché utilizzare l'AI nella progettazione didattica?

L'Intelligenza Artificiale può diventare un valido supporto per:

  • creare contenuti multimediali partendo da materiali già esistenti;

  • differenziare le modalità di presentazione degli argomenti;

  • favorire l'inclusione attraverso linguaggi e canali comunicativi diversificati;

  • ottimizzare i tempi di produzione delle risorse didattiche;

  • rendere gli studenti protagonisti di percorsi di apprendimento più coinvolgenti.

Naturalmente, la qualità del risultato dipende sempre dalla progettazione pedagogica e dalla competenza professionale del docente, che rimane il vero regista dell'intero processo.

Un percorso in continua evoluzione

Questo video rappresenta soltanto una delle risorse sviluppate attraverso l'utilizzo dell'AI. Nei prossimi mesi seguiranno altri materiali, attività e sperimentazioni che documenteranno come le nuove tecnologie possano essere integrate in modo consapevole nella pratica didattica quotidiana.

L'innovazione educativa non consiste nell'utilizzare strumenti nuovi a tutti i costi, ma nel mettere ogni tecnologia al servizio dell'apprendimento, della curiosità e della crescita degli alunni.

Buona visione!

lunedì 20 luglio 2026

QuiverVision: la realtà aumentata che dà vita ai disegni 🎨📱

La realtà aumentata nella didattica offre opportunità sempre più interessanti per coinvolgere gli studenti e rendere l'apprendimento più attivo. Tra gli strumenti più semplici da utilizzare troviamo QuiverVision, una piattaforma che permette di animare disegni e schede didattiche attraverso la realtà aumentata.

In questo videotutorial mostro come utilizzare QuiverVision e quali potenzialità può offrire in classe, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

Cos'è QuiverVision

QuiverVision è un'app di realtà aumentata per la scuola che consente di stampare schede da colorare e visualizzarle successivamente in 3D tramite smartphone o tablet. I disegni prendono vita sullo schermo, creando un'esperienza immersiva che unisce creatività, gioco e apprendimento.

🌐 Scopri QuiverVision: https://quivervision.com/

Perché utilizzare QuiverVision in classe

Tra i principali vantaggi di questo strumento troviamo:

  • elevato coinvolgimento degli studenti;
  • apprendimento attraverso l'esplorazione;
  • sviluppo delle competenze digitali;
  • integrazione nelle attività STEAM;
  • ampia disponibilità di schede didattiche pronte all'uso.

La piattaforma propone numerosi contenuti dedicati a scienze, ambiente, arte e altre discipline, rendendola una risorsa versatile per diversi contesti educativi.

Costi e accessibilità

Un elemento interessante è la disponibilità di formule di abbonamento a costi contenuti, che rendono QuiverVision accessibile sia ai singoli insegnanti sia alle scuole.

Un limite da considerare

L'aspetto meno convincente riguarda la localizzazione linguistica. Attualmente le interazioni sono disponibili in inglese e in altre lingue, ma non in italiano. Una mancanza che può creare qualche difficoltà soprattutto con gli alunni più piccoli.

Videotutorial

Nel video seguente mostro le principali funzionalità di QuiverVision e alcune possibili applicazioni didattiche.

👉 Guarda il videotutorial: https://youtu.be/etkT2jaZ9tY

Conclusioni

QuiverVision rappresenta una soluzione efficace per introdurre la realtà aumentata nella didattica in modo semplice e coinvolgente. Pur con il limite dell'assenza della lingua italiana, resta uno strumento capace di stimolare curiosità, creatività e partecipazione degli studenti.