martedì 22 settembre 2026

PaperMe: crea fogli personalizzati per la didattica

 Quante volte, preparando un'attività, ci serve semplicemente un foglio con una particolare struttura: righe più larghe, una griglia, uno spazio laterale, un certo formato o magari un modello da stampare e utilizzare con gli alunni?

PaperMe è un piccolo strumento online che permette di creare in modo semplice fogli di carta personalizzati, scegliendo diversi parametri e modificandoli in base alle proprie esigenze.

Non serve quindi partire da un documento Word o da un programma di grafica: possiamo costruire direttamente il nostro modello e poi esportarlo nel formato che ci interessa.

Come funziona PaperMe

L'interfaccia mette a disposizione un pannello di configurazione attraverso il quale possiamo personalizzare diversi elementi del foglio.

Possiamo innanzitutto scegliere:

  • il tipo di carta;
  • il formato;
  • il tema;
  • lo stile delle righe;
  • il colore e la distanza tra le righe;
  • la disposizione di righe e griglie;
  • i margini.

È inoltre possibile modificare lo sfondo e aggiungere alcuni elementi opzionali, come una barra laterale, una filigrana, un logo o il numero di pagina. Possiamo anche stabilire il numero di pagine da generare.

Un'idea interessante per la scuola

PaperMe può essere utile quando abbiamo bisogno di creare rapidamente materiali di base personalizzati, senza perdere tempo a impostare manualmente un documento.

Per esempio possiamo creare:

  • fogli a righe per attività di scrittura;
  • fogli a quadretti o a griglia;
  • pagine per esercizi e annotazioni;
  • modelli per diari e planning;
  • fogli per attività di disegno;
  • pagine per esercitazioni di calligrafia;
  • modelli personalizzati per progetti e attività laboratoriali.

La possibilità di modificare anche margini, spaziatura e struttura della pagina permette di adattare il foglio all'attività che vogliamo proporre.

Esportare e utilizzare il modello

Una volta terminata la personalizzazione, PaperMe permette di esportare il risultato in diversi formati:

PDF, SVG, PNG e DOCX.

Il PDF è naturalmente particolarmente comodo quando vogliamo stampare direttamente il materiale, mentre gli altri formati possono essere utili se vogliamo continuare a lavorare sul file o utilizzarlo in altri strumenti.

È anche possibile salvare le impostazioni del modello tramite la funzione Export Settings, così da poter conservare una configurazione personalizzata e riutilizzarla successivamente.

PaperMe nella cassetta degli attrezzi del docente

Non è uno strumento rivoluzionario e proprio per questo lo trovo interessante: appartiene a quella categoria di piccoli strumenti pratici che possono risolvere rapidamente un'esigenza concreta.

A volte non abbiamo bisogno di creare una scheda complessa: ci serve semplicemente il foglio giusto per quell'attività.

PaperMe permette di costruirlo in pochi passaggi e di adattarlo alle nostre necessità.

👉 PaperMe: paperme.pixzens.com/it

Nel videotutorial mostro passo passo come funziona e come utilizzare le diverse opzioni disponibili.



lunedì 21 settembre 2026

MaMa: una ricca raccolta di materiali per l'insegnamento della matematica

 

MaMa: una ricca raccolta di materiali per l'insegnamento della matematica

Cercare nuove idee per le lezioni di matematica, trovare un'attività adatta a un determinato argomento o avere a disposizione materiali da utilizzare con gli alunni può richiedere molto tempo.

Oggi voglio presentarvi MaMa – Matematica per la scuola elementare, una piattaforma ricca di risorse e proposte didattiche per l'insegnamento della matematica nella scuola primaria.

https://mama.edu.ti.ch/

Che cos'è MaMa?

MaMa è un progetto dedicato alla didattica della matematica che raccoglie attività, problemi, giochi, materiali per gli alunni e risorse per i docenti.

Le proposte sono organizzate in modo da facilitare la ricerca e permettere di individuare attività relative ai diversi ambiti della matematica e alle varie classi.

Non si tratta quindi soltanto di scaricare una scheda già pronta: la piattaforma può essere utilizzata anche come fonte di idee per progettare e costruire le proprie attività didattiche.

Cosa possiamo trovare?

All'interno di MaMa troviamo numerose tipologie di risorse, tra cui:

  • attività didattiche;

  • problemi;

  • giochi matematici;

  • schede e materiali per gli alunni;

  • materiali di supporto per il docente;

  • proposte organizzate per classe e ambito matematico.

Questa varietà rende la piattaforma interessante sia quando cerchiamo un'attività specifica, sia quando vogliamo semplicemente esplorare nuove modalità per affrontare un argomento.

Una risorsa per progettare, non solo per scaricare

Uno degli aspetti che trovo più interessanti è la possibilità di utilizzare MaMa come strumento di progettazione didattica.

Un'attività proposta nella piattaforma può infatti diventare il punto di partenza per costruire una lezione, modificando consegne, materiali e modalità di lavoro in funzione dei propri alunni.

Possiamo, ad esempio, partire da un problema e chiedere agli studenti di confrontare strategie diverse, oppure utilizzare un gioco matematico per introdurre o consolidare un concetto.

Il docente mantiene quindi un ruolo centrale: sceglie, adatta, modifica e integra le risorse in base agli obiettivi e alle caratteristiche della classe.

Perché vale la pena conoscerla?

Quando si parla di materiali didattici online, spesso ci troviamo davanti a grandi quantità di risorse, ma non sempre è facile capire quali siano realmente utili.

MaMa è interessante perché nasce con una precisa attenzione alla didattica della matematica e propone materiali pensati per essere utilizzati all'interno di percorsi di apprendimento.

Può quindi essere una risorsa da tenere tra i propri riferimenti, soprattutto per chi insegna nella scuola primaria e cerca attività, problemi e idee per rendere l'apprendimento della matematica più attivo e significativo.

Nel videotutorial

Nel video mostro la piattaforma MaMa, le sue principali caratteristiche e come orientarsi tra le diverse risorse disponibili, per trovare materiali e attività da utilizzare nella didattica della matematica.

🎥 Guarda il videotutorial e scopri MaMa!



Se insegni matematica nella scuola primaria, ti consiglio di dare un'occhiata a questa raccolta: potresti trovare un'attività pronta da utilizzare oppure l'idea da cui partire per costruire la tua prossima lezione.

sabato 19 settembre 2026

Google GEM addio!

 Non dovrebbe essere una sorpresa, perchè Google non è nuovo a cose del genere: purtroppo dal 13 ottobre ci sarà lo  stop alla creazione/modifica dei vecchi Gem e il 17 novembre 2026 come ritiro/chiusura definitiva.

I vecchi Gem verranno migrati/convertiti in Spark Skills. Le Skills nascono come motore operativo dentro Gemini Spark, ma la gestione delle personalizzazioni di base dell'assistente non viene bloccata a pagamento per tutti (le funzioni core di personalizzazione restano fruibili o migrate, mentre l'esecuzione autonoma 24/7 di tipo Spark resta legata ai tier superiori). E il costo è davvero ESORBITANTE!!!

L'alternativa è esportare i prompt delle Gem e incollarli ogni volta in AI Studio. Davvero laborioso e stressante. Oppure ricorrere alle skill di AI concorrenti, come ChatGPT o Claude. Vedremo

Una scuola intelligente per tutti i talenti con le soluzioni Apple!

Martedì 22 settembre 2026 dalle 17.00 alle 18.00 si terrà un webinar, organizzato da C2 Group, dedicato alle soluzione Apple.

La scuola riparte: sul banco o nello zaino abbiamo un iPad o un Mac? Siamo già pronti per ampliare le potenzialità della nostra didattica rendendola ancor più accessibile e aperta ai nuovi media e ai nuovi linguaggi dell’intelligenza artificiale. Viviamo insieme un’attività didattica rispettosa dei nuovi standard europei di accessibilità, privacy e sicurezza. Approfondiamo insieme le capacità native nelle tecnologie Apple, pronte all’uso e attente alle realtà delle scuole italiane

Per iscrizione: https://register.gotowebinar.com/register/895548198330681481




venerdì 18 settembre 2026

Yorescape: tour virtuali per esplorare la storia e il patrimonio culturale

Visitare un sito archeologico o un luogo storico senza spostarsi dalla classe? Con i tour virtuali è possibile trasformare questa esperienza in un'attività didattica coinvolgente.

In questo articolo vi presento Yorescape, una piattaforma che permette di esplorare virtualmente luoghi e siti di interesse storico e archeologico attraverso ambienti tridimensionali e ricostruzioni digitali.

https://yorescape.com/

Che cos'è Yorescape?

Yorescape permette di immergersi nella ricostruzione virtuale di alcuni importanti luoghi del patrimonio culturale, esplorandoli attraverso una navigazione in 3D.

L'aspetto particolarmente interessante è la possibilità di osservare i luoghi e, dove disponibile, confrontare la realtà attuale con la ricostruzione del loro aspetto nel passato.

Non ci limitiamo quindi a guardare una fotografia o una scheda: possiamo entrare virtualmente nello spazio, osservare l'ambiente da diversi punti di vista e costruire una rappresentazione più concreta del luogo che stiamo studiando.

Perché può essere interessante per la didattica?

L'utilizzo di un tour virtuale può aiutare a rendere più facilmente comprensibili alcuni contenuti che, attraverso il solo libro di testo, possono risultare astratti.

Pensiamo, ad esempio, allo studio di una civiltà antica: poter esplorare virtualmente un edificio, osservare gli spazi, la loro disposizione e i dettagli architettonici può offrire agli studenti un'esperienza molto diversa dalla semplice osservazione di un'immagine.

Yorescape può quindi essere utilizzato come punto di partenza per osservare, fare domande, formulare ipotesi e approfondire.

Alcune idee per utilizzarlo in classe

Un tour virtuale può essere inserito in diversi momenti del percorso didattico.

Prima dello studio di un argomento, possiamo utilizzare l'esplorazione come attività introduttiva e chiedere agli alunni di osservare ciò che vedono e formulare ipotesi.

Durante lo studio, il tour può diventare uno strumento per approfondire ciò che è stato affrontato attraverso il libro o altri materiali.

Al termine dell'attività, possiamo invece chiedere agli studenti di descrivere il luogo, individuare gli elementi più significativi oppure confrontare ciò che hanno osservato con le informazioni studiate.

Si possono proporre domande come:

  • Che cosa osservi?

  • Quali elementi ti fanno capire a quale epoca appartiene il luogo?

  • Quale funzione potevano avere questi spazi?

  • Che cosa è cambiato rispetto a oggi?

  • Quali informazioni vorresti approfondire?

In questo modo la visita virtuale non rimane una semplice esperienza “immersiva”, ma diventa un'attività di osservazione e interpretazione.

Storia, arte e patrimonio culturale

Le possibilità di utilizzo non riguardano soltanto la storia.

Yorescape può essere uno spunto anche per attività di arte e immagine, per osservare architetture e opere, oppure per percorsi dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Può inoltre essere interessante proporre agli studenti una sorta di visita guidata virtuale, chiedendo loro di scegliere alcuni elementi del tour e prepararne una breve presentazione per i compagni.

La tecnologia diventa così uno strumento per sviluppare non soltanto conoscenze, ma anche capacità di osservazione, descrizione, ricerca e comunicazione.

Un'esperienza da vivere insieme

Un altro aspetto interessante dei tour virtuali è che non è necessario che ogni studente esplori autonomamente il luogo.

Il docente può proiettare il tour alla LIM o sulla lavagna digitale e guidare l'esplorazione insieme alla classe, fermandosi nei punti più significativi e trasformando la navigazione in una vera e propria visita guidata virtuale.

🎥 Nel videotutorial ti presento Yorescape e ti mostro le sue principali caratteristiche e possibilità.


https://youtu.be/dG0OGvXTcgk

Se vuoi portare nella tua classe una modalità diversa per esplorare luoghi storici, siti archeologici e patrimonio culturale, Yorescape è sicuramente uno strumento interessante da conoscere e sperimentare.




giovedì 17 settembre 2026

 Quando utilizziamo Gemini Notebook per creare materiali didattici, può essere molto utile poter intervenire successivamente sui contenuti generati, modificandoli e personalizzandoli secondo le nostre esigenze.

Ma come possiamo ottenere degli output editabili?

In questo breve videotutorial mostro un semplice accorgimento che permette di ottenere da Gemini Notebook un risultato che possiamo modificare e adattare, invece di limitarci a utilizzare l'output così come viene generato.

Perché è utile per i docenti?

La possibilità di modificare l'output è particolarmente importante quando utilizziamo l'intelligenza artificiale per preparare materiali per la scuola.

Un contenuto generato dall'AI raramente è già perfetto per la nostra classe: possiamo avere la necessità di:

  • modificare testi e consegne;
  • adattare il livello di difficoltà;
  • aggiungere o eliminare informazioni;
  • personalizzare il materiale per una specifica classe;
  • inserire esempi o attività proprie;
  • modificare la struttura del documento.

L'AI ci offre quindi una base di lavoro, mentre resta al docente il compito di verificare, correggere e personalizzare il materiale.

🎥 Nel videotutorial ti mostro passo passo come ottenere output editabili da Gemini Notebook.



Un piccolo accorgimento che può rendere molto più pratico l'utilizzo di Gemini Notebook per la progettazione di materiali didattici.

mercoledì 16 settembre 2026

Timelinely: trasformare un video YouTube in un'attività interattiva

 Come possiamo rendere più coinvolgente e interattivo un video di YouTube senza doverlo ricreare?

In questo videotutorial ti presento Timelinely, uno strumento che permette di aggiungere a un video YouTube testi, immagini, GIF, video, link e altri contenuti interattivi, collegandoli a specifici momenti della sua timeline.

https://www.timeline.ly/

🎯 La caratteristica che trovo particolarmente interessante per la scuola?

La possibilità di iniziare a creare senza dover necessariamente avere un account.

Questo apre una possibilità interessante per il lavoro con gli alunni: il docente può far realizzare agli studenti le annotazioni e gli elementi da inserire nel video, sotto la sua supervisione, e occuparsi poi del salvataggio e della pubblicazione utilizzando un account appropriato.

In questo modo possiamo coinvolgere anche gli alunni nella costruzione di un video interattivo, senza chiedere a ciascuno di creare un proprio account.

💡 Timelinely può essere utilizzato, ad esempio, per:

  • aggiungere spiegazioni e approfondimenti a un video;
  • inserire immagini o link in corrispondenza di specifici momenti;
  • evidenziare informazioni importanti;
  • creare percorsi di approfondimento;
  • proporre attività di osservazione e analisi;
  • trasformare un video in una risorsa didattica più ricca e personalizzata;
  • far lavorare gli alunni sulla rielaborazione e annotazione di un contenuto video.

🎥 Nel tutorial ti mostro come funziona Timelinely, quali elementi è possibile aggiungere e come può essere utilizzato nella didattica.



Un'interessante possibilità per passare dal semplice “guardare un video” al “lavorare dentro un video”.