Il primo simulatore è molto "scientifico" ma forse poco intuitivo per i bambini
Il secondo è più visuale. Rende meglio la versione inglese che ha parole più corte.
Blog didattico e per la didattica
Il primo simulatore è molto "scientifico" ma forse poco intuitivo per i bambini
Il secondo è più visuale. Rende meglio la versione inglese che ha parole più corte.
Da un po' di giorni tengo sott'occhio le statistiche di questo blog.
Le visualizzazioni giornaliere vengono da molti paesi, certamente non italofoni: ieri predominava il Vietnam, oggi la Germania!
Andando più nel dettato gli ospiti italiani sono una minoranza trascurabile.
Chissà se scrivessi in inglese!
Mi sono appassionata di vibe coding e fatico a smettere di chiedere miglioramenti all'AI!
Ecco alcune altre produzioni
Dopo aver ottenuto il codice da Gemini ed eventualmente averne visto l'anteprima per controllare che tutto funzioni come desideriamo, resto il problema di condividerlo. Al momento non sono riuscita a farlo direttamente da Gemini. Allora, seguendo proprio i consigli e le istruzioni fornite su richiesta proprio da Gemini, ho caricato il codice su Codepen.io
Da lì, oltre a vedere in concreto il funzionamento, c'è la possibilità di condividere tramite link, senza mostrare il codice sorgente. Cosa utile per gli alunni per non distrarli
Questo secondo simulatore è più "ricco" del precedente, avendo aggiunto altri materiali e liquidi per il galleggiamento.
Il funzionamento è come per l'altro: selezionare materiale e liquido dai menù a tendina e poi rilasciare l'oggetto.
Anche qui il codice è stato realizzato con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.
Per creare tour interattivi con diversi tool, come Lumi education e Lapentor, servono immagini panoramiche a 360°. Possiamo scattare noi oppure reperire online (non sempre free). Adesso possiamo anche far ricorso all'intelligenza artificiale, usando prompt specifici.
Ecco un esempio
Qualche giorno fa ho postato la simulazione del principio di Archimede, creata con l'aiuto di Gemini.
Ecco come ho fatto