Con questo tutorial la serie dedicata a CorreggiVerifiche entra in una nuova fase.
Finora abbiamo visto soprattutto come l'Intelligenza Artificiale possa aiutare il docente nella correzione delle verifiche, nella personalizzazione dei criteri di valutazione e nell'analisi dei risultati.
Abbiamo poi visto i report sull'andamento della classe e dei singoli studenti.
Ora arriva una novità particolarmente interessante: utilizzare le informazioni raccolte durante le correzioni per creare nuove verifiche e materiali didattici, in particolare attività pensate per il recupero.
Dalla correzione al recupero
Il passaggio che trovo più interessante è il collegamento tra due momenti che normalmente richiedono al docente un lavoro distinto:
correggere le verifiche → individuare le difficoltà → preparare attività di recupero.
CorreggiVerifiche può utilizzare le informazioni provenienti dalle correzioni precedenti per individuare gli argomenti o gli aspetti sui quali un gruppo di alunni mostra maggiori difficoltà e proporre materiali mirati. La piattaforma presenta proprio questa possibilità come un collegamento tra analisi dei risultati e generazione di materiali personalizzati.
Creare verifiche strutturate
La nuova funzione permette di generare anche verifiche strutturate, scegliendo tra diverse possibilità.
Non viene quindi proposta un'unica attività generata automaticamente, ma possono essere disponibili alternative e differenti tipologie di prova.
Questo è un aspetto importante perché il docente può confrontare le proposte e scegliere quella che ritiene più adatta alla propria classe e agli obiettivi dell'attività.
Anche in questo caso, quindi, l'AI non elimina la fase di progettazione didattica: può alleggerire il lavoro di preparazione e offrire rapidamente diverse possibilità tra cui scegliere.
Materiali per il recupero
È soprattutto la possibilità di creare materiali per il recupero che trovo interessante.
Se dalle verifiche emerge, per esempio, una difficoltà ricorrente su un determinato argomento, possiamo utilizzare questa informazione come punto di partenza per preparare esercizi e attività specifiche.
Il vantaggio è evidente soprattutto quando lavoriamo con una classe nella quale non tutti gli studenti presentano le stesse difficoltà.
La possibilità di partire dai dati delle correzioni permette infatti di progettare interventi più mirati, invece di proporre necessariamente lo stesso materiale di recupero a tutti.
Una continuità tra valutazione e progettazione
Questa funzione introduce un elemento che, dal punto di vista didattico, considero particolarmente interessante.
La verifica non rappresenta più soltanto il punto conclusivo di un percorso.
I suoi risultati possono diventare informazioni utili per progettare il percorso successivo.
Possiamo quindi immaginare un ciclo:
attività → verifica → correzione → analisi degli errori → recupero → nuova verifica.
L'AI può intervenire in diversi punti di questo ciclo, aiutando il docente soprattutto nelle attività più ripetitive e nella preparazione dei materiali.
Sempre con la supervisione del docente
Anche in questa fase rimane fondamentale il ruolo dell'insegnante.
Un materiale generato sulla base degli errori precedenti non dovrebbe essere utilizzato automaticamente senza essere controllato.
Il docente deve verificare che gli esercizi siano corretti, adeguati al livello degli studenti e coerenti con ciò che è stato effettivamente svolto in classe.
La stessa piattaforma sottolinea il ruolo del docente nel controllo dei risultati generati dall'AI.
Per questo trovo interessante non tanto l'idea di una "verifica creata dall'AI", quanto quella di uno strumento che può aiutare a trasformare i dati delle verifiche precedenti in nuove occasioni di apprendimento.
Ed è forse questo il passaggio più significativo della serie: dalla semplice correzione automatizzata a un possibile supporto per un percorso didattico più continuo e personalizzato.