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martedì 1 settembre 2026

AI Aware Lab

Ho appena pubblicato le prime pagine (e ci sto ancora lavorando) di un nuovo sito dedicato alle attività supportate dall'intelligenza artificiale. Si tratta di schede complete, destinate ai docenti, con indicazioni di obiettivi, strumenti, prompt, indicazioni per gli alunni, in cui l'intelligenza artificiale può suggerire idee, ma la scelta finale richiede conoscenza del contesto e capacità decisionale che solo un docente può possedere. Anche l'uso da parte degli alunni non deve essere un mero "copia-incolla" delle risposte, ma un uso critico e responsabile degli strumenti.

Il tutto con suggerimenti per rendere più inclusive e trasversali le attività proposte.

Ecco il link

https://sites.google.com/view/ai-awarelab/home-page

mercoledì 29 aprile 2026

Compiti “AI-proof”: come progettarli (con un aiuto da MagicSchool.ai)

Negli ultimi mesi, una delle domande che ricevo più spesso è:

“Come facciamo a evitare che gli studenti usino l’AI per fare i compiti al posto loro?”

In questo videotutorial ti mostro un punto di vista diverso:
👉 non si tratta di bloccare l’intelligenza artificiale, ma di progettare attività che ne limitino l’uso passivo.


▶️ Guarda il videotutorial



In questo video vediamo:

  • perché vietare l’AI non è una soluzione efficace

  • cosa significa davvero progettare compiti “AI-resistant”

  • come può aiutarci uno strumento come MagicSchool.ai


🎯 Il punto chiave: non è la tecnologia, è la didattica

L’AI oggi è ovunque. Gli studenti possono usarla per:

  • scrivere testi

  • rispondere a domande

  • completare esercizi

Il problema non è lo strumento in sé, ma l’uso passivo: quando sostituisce completamente il pensiero.

👉 Per questo ha più senso cambiare le consegne, non combattere la tecnologia.


💡 Cosa rende un compito “resistente all’AI”?

Nel video lo spiego chiaramente: un buon compito “AI-proof” non è impossibile da fare con l’AI, ma è difficile da delegare completamente.

Funziona quando richiede:

  • riflessione personale

  • collegamenti con esperienze reali

  • spiegazione del processo

In pratica, quando lo studente deve metterci del suo.


🛠️ Un supporto concreto: MagicSchool.ai

Nel videotutorial ti mostro anche una funzione molto interessante di MagicSchool.ai.

È uno dei pochi strumenti che propone:
👉 un generatore di attività pensate per essere “AI-resistant”

Può aiutarti a:

  • riformulare consegne

  • aggiungere vincoli significativi

  • progettare attività più efficaci

Attenzione però: non è una scorciatoia.
👉 È uno strumento che supporta la progettazione didattica, non la sostituisce.


📚 Un esempio concreto (dal video)

Partiamo da un classico:

❌ Compito tradizionale
“Fai il riassunto della Rivoluzione francese.”

✔️ Facile da delegare all’AI.


✅ Compito riprogettato
“Dopo aver studiato la Rivoluzione francese:

  • collega un evento a una situazione attuale

  • spiega perché hai scelto questo collegamento

  • descrivi una difficoltà che hai incontrato nello studio”

👉 In questo caso, l’AI può aiutare… ma non basta.


⚖️ AI a scuola: cambiare prospettiva

Nel video insisto molto su questo punto:
l’AI non è solo un problema da gestire, ma una realtà con cui fare i conti.

Possiamo:

  • subirla

  • vietarla (con scarsi risultati)

  • oppure integrarla in modo intelligente


✨ In conclusione

Progettare compiti “AI-proof” significa fare un passo avanti nella didattica:

  • meno esercizi ripetitivi

  • più attività significative

  • più spazio al pensiero degli studenti

E sì, strumenti come MagicSchool.ai possono darci una mano.
Ma la vera differenza la fa sempre il docente.


Risorse correlate

Questo contenuto fa parte della guida:

→ AI per docenti: strumenti, prompt e tutorial