Nel primo tutorial abbiamo visto come utilizzare ChatGPT per creare un quiz da inserire in Google Earth, attraverso un segnaposto o le slide.
In questo secondo tutorial facciamo un passo in più: per costruire domande più articolate utilizziamo Google Moduli.
L’obiettivo è trasformare l’esplorazione di Google Earth in un’attività nella quale non ci si limita a visualizzare informazioni, ma si chiede agli studenti di osservare, ragionare e fornire una risposta.
Perché utilizzare Google Moduli?
Un quiz semplice può essere sufficiente per una domanda veloce, ma in alcune attività didattiche può essere utile avere a disposizione domande di diversa tipologia e maggiore articolazione.
Google Moduli permette di costruire un questionario strutturato e di raccogliere le risposte degli studenti.
Il modulo può quindi diventare parte integrante del percorso realizzato in Google Earth.
Dal luogo alla domanda
Il docente può partire da un luogo, un territorio o un elemento individuato sulla mappa e proporre agli studenti una serie di domande.
Ad esempio, dopo aver esplorato un'area, gli studenti possono essere invitati a:
individuare elementi del paesaggio;
confrontare luoghi diversi;
interpretare ciò che osservano;
formulare una spiegazione;
collegare l'osservazione a conoscenze già acquisite;
rispondere a domande strutturate.
In questo modo la mappa diventa lo spazio dell'esplorazione, mentre Google Moduli diventa lo strumento attraverso il quale raccogliere le risposte.
Il vantaggio dei report
Un aspetto particolarmente interessante è la possibilità di raccogliere le risposte e visualizzare i dati attraverso i report di Google Moduli.
Il docente può così avere una visione complessiva delle risposte della classe e utilizzare queste informazioni anche per capire quali aspetti sono stati compresi e quali, invece, richiedono un ulteriore approfondimento.
Il report non deve necessariamente essere considerato soltanto come uno strumento di valutazione: può diventare anche uno strumento per la restituzione e la riflessione sull'apprendimento.
Un'attività costruita con più strumenti
Questo esempio mostra un principio che può essere molto utile nella progettazione didattica digitale: non è necessario cercare un unico strumento che faccia tutto.
Possiamo combinare strumenti diversi, assegnando a ciascuno una funzione precisa:
Google Earth → esplorare e osservare
Google Moduli → rispondere e raccogliere dati
Report → analizzare le risposte
E, quando è utile, ChatGPT → supportare il docente nella progettazione delle domande e delle attività.
Naturalmente i contenuti generati dall'AI devono essere sempre controllati e adattati agli obiettivi della lezione.
Un semplice esempio di integrazione
La sequenza può quindi diventare:
Esplorazione → osservazione → domanda → risposta → raccolta dei dati → analisi
È una modalità che può essere utilizzata in molte attività legate al territorio, dalla geografia alla storia, dall'educazione civica alle scienze ambientali.
Nel tutorial mostro concretamente come inserire un Google Modulo all'interno dell'esperienza di Google Earth e come utilizzare questa soluzione per ottenere anche i relativi report.
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