Continuiamo la serie dedicata ai fogli di calcolo per docenti con un tipo di grafico piuttosto particolare presente in Google Sheets: la mappa ad albero, chiamata anche Tree map.
Il nome può trarre un po' in inganno: non abbiamo davanti il classico diagramma ad albero formato da nodi e collegamenti. La mappa ad albero rappresenta invece una struttura gerarchica attraverso una serie di aree rettangolari, la cui dimensione è legata al valore dei dati rappresentati.
Google la indica infatti come uno strumento per visualizzare dati organizzati secondo una gerarchia elemento principale → elemento secondario.
Come funziona la mappa ad albero?
Per costruire questo tipo di grafico è necessario organizzare i dati in modo gerarchico: ogni elemento può avere un elemento “genitore” e un valore numerico associato.
La dimensione delle diverse aree permette quindi di confrontare visivamente i valori e di individuare rapidamente gli elementi che hanno un peso maggiore o minore all'interno della struttura.
È una modalità di rappresentazione abbastanza diversa dai più comuni grafici a colonne, a barre o a torta e proprio per questo può essere interessante da conoscere.
La personalizzazione del grafico
Una volta creata la mappa ad albero, possiamo intervenire sulle sue caratteristiche attraverso le opzioni di personalizzazione di Google Sheets.
Possiamo, tra le altre cose, modificare:
lo stile del grafico;
il colore dello sfondo;
il tipo e lo stile del carattere;
i colori delle aree;
le impostazioni relative alla visualizzazione dei valori;
il titolo del grafico.
Google mette a disposizione una sezione specifica per la personalizzazione della Tree map, nella quale è possibile intervenire anche sullo stile dei caratteri e sui valori minimo e massimo utilizzati per la rappresentazione.
Un grafico da conoscere, anche se non sempre immediato
La mappa ad albero non è probabilmente il grafico più intuitivo per chi inizia a lavorare con i fogli di calcolo.
Anche la sua interpretazione richiede un minimo di familiarità con questo tipo di visualizzazione. Per questo, prima di proporla agli alunni, è utile chiedersi se la struttura dei dati e l'obiettivo dell'attività la rendano davvero più efficace rispetto a una rappresentazione più semplice.
Può però essere interessante conoscerne il funzionamento e le possibilità, soprattutto quando abbiamo dati organizzati gerarchicamente e vogliamo rappresentare contemporaneamente struttura e dimensione dei valori.
Nel tutorial mostro quindi come creare una mappa ad albero in Google Sheets e come intervenire sulle principali impostazioni per adattarne l'aspetto alle nostre esigenze.
Anche in questo caso, l'obiettivo della serie non è utilizzare necessariamente tutti i tipi di grafico, ma conoscere le possibilità offerte da Google Sheets per scegliere di volta in volta la rappresentazione più adatta ai nostri dati.
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