lunedì 12 ottobre 2026

Google Sheets: come personalizzare i grafici e scegliere i dati da rappresentare

Continua la serie di tutorial dedicati ai fogli di calcolo per docenti, questa volta con un approfondimento sui grafici di Google Sheets.

Creare un grafico è semplice: selezioniamo i dati, scegliamo Inserisci → Grafico e Google Sheets propone automaticamente una rappresentazione.

Ma il grafico generato automaticamente non deve essere necessariamente il punto di arrivo.

Possiamo infatti decidere quali dati utilizzare, come rappresentarli e come personalizzare l'aspetto del risultato.


Selezionare anche dati non contigui

Una delle funzioni che mostro nel tutorial è particolarmente utile quando i dati che vogliamo rappresentare non si trovano in un unico intervallo.

In Google Sheets è possibile aggiungere altri intervalli di dati alla configurazione del grafico, scegliendo quindi anche celle che non sono adiacenti tra loro.

Questa possibilità è interessante, ad esempio, quando un foglio contiene molte informazioni ma vogliamo costruire un grafico utilizzando soltanto alcune colonne o alcune serie.

Non è quindi necessario riorganizzare tutto il foglio prima di poter creare la rappresentazione che ci serve.

Utilizzare CONTA.SE per preparare i dati

In alcune situazioni il dato che vogliamo rappresentare graficamente non è già disponibile nel foglio.

Possiamo allora utilizzare una funzione come CONTA.SE per contare quante volte una determinata condizione viene soddisfatta e utilizzare il risultato per costruire il nostro grafico.

È un passaggio particolarmente utile nel lavoro con dati scolastici: prima possiamo elaborare i dati e successivamente rappresentarli graficamente.

In questo modo il grafico non è semplicemente una decorazione del foglio, ma diventa la rappresentazione visiva di un'elaborazione dei dati.

Personalizzare il grafico

Una volta scelti i dati, possiamo intervenire sull'aspetto del grafico.

Google Sheets permette di modificare numerosi elementi attraverso il pannello Personalizza, tra cui stile del grafico, titoli, serie, legenda, assi e griglia.

Nel tutorial mi soffermo in particolare sulla possibilità di personalizzare:

  • colori delle serie e degli elementi;

  • caratteri;

  • etichette dei dati;

  • titoli;

  • aspetto generale della rappresentazione.

Anche le etichette dei dati possono essere formattate modificandone carattere, stile, colore e formato dei numeri.

Perché personalizzare un grafico?

La personalizzazione non serve soltanto a rendere il grafico più "bello".

Un grafico ben costruito deve soprattutto essere leggibile e coerente con ciò che vogliamo comunicare.

Un colore può aiutare a distinguere due serie, un'etichetta può rendere immediatamente comprensibile un valore e una scelta adeguata del carattere può migliorare la leggibilità.

Per un docente questo può essere particolarmente utile quando il grafico deve essere utilizzato:

  • in una presentazione;

  • in una scheda didattica;

  • in un'attività con gli studenti;

  • nell'analisi dei risultati di un questionario;

  • nella restituzione di dati alla classe.

Dal dato al grafico

Questo tutorial vuole quindi mostrare un piccolo cambio di prospettiva.

Non dobbiamo necessariamente adattarci al grafico creato automaticamente da Google Sheets.

Possiamo partire dalla domanda:

Quali dati voglio mostrare e come voglio che vengano letti?

A quel punto possiamo selezionare i dati necessari, eventualmente elaborarli con una funzione come CONTA.SE e infine costruire e personalizzare la rappresentazione.

È proprio questo il passaggio che rende il foglio di calcolo uno strumento interessante anche per la didattica: non soltanto raccogliere dati, ma organizzarli, interpretarli e comunicarli attraverso rappresentazioni efficaci.

Nel video mostro concretamente queste operazioni partendo da un esempio pratico in Google Sheets.

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